Il “Premio Best Practices per l’Innovazione” nasce nel 2006, su iniziativa del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno, con l’obiettivo di diffondere la “cultura” dell’innovazione e promuovere l’utilità dei processi innovativi al mercato, pubblico e privato, attraverso la presentazione di casi reali di innovazione realizzati dalle imprese del settore Servizi, da qualche anno aperto anche alle imprese di produzione, alle startup e agli spin-off.

Un’edizione, quella del 2018, all’insegna dei grandi numeri. Organizzata da Confindustria Salerno con il supporto di Sviluppo Campania e Camera di Commercio di Salerno ha come obiettivo di diffondere la cultura dell’innovazione attraverso la presentazione e promozione di progetti concreti di imprese e start up. Tra i numeri più significativi, la partecipazione di oltre 1500 persone nel corso della manifestazione, 109 progetti in gara tra aziende e startup provenienti da 14 regioni Italiane, 300 giovani tra studenti universitari e degli istituti superiori coinvolti nell’hackathon e nel laboratorio di fabbricazione digitale, e 50 partner.

Durante l’evento, Confindustria Salerno, in collaborazione con SELLALAB Gruppo Banca Sella, Green Generation Hub e l’Università degli Studi di Salerno, ha organizzato l’Hackathon Young Talent.
La competizione vede studenti e dottorandi di informatica, ingegneria informatica, ingegneria gestionale, economia aziendale, comunicazione e management d’impresa, cimentarsi nella soluzione di challenge aziendali, individuando – opportunamente assistiti nel lavoro di gruppo – strategie innovative funzionali al servizio di esigenze reali, evitando così sprechi di risorse e di tempo.

Un terzo posto ex aequo per Smartosso di Reggio Calabria, il primo osso intelligente per cani che punta a coniugare l’aspetto ludico e l’aspetto legato alla salute del cane, e Mecaprom della provincia di Biella, che ha progettato una gamma di veicoli elettrici dedicati al trasporto merci in grado di svolgere un’attività di interscambio all’interno dei centri urbani e delle zone a traffico limitato senza impatto sull’ambiente e con costi di esercizio contenuti.